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Homoffice

villa a Roma

Inizialmente conserve di pomodori, poi pane, questo edificio industriale ha ospitato varie attività produttive prima di essere dismesso. Una volta era diffusa l’usanza che i luoghi di vita e quelli di produzione fossero attigui, poi questa commistione non è sembrata più “sana” e al centro delle città le vecchie fabbriche hanno trovato nuove destinazioni. In questo caso l’ex panificio è diventato un’abitazione che condivide giardino e piscina con altri 2 nuclei familiari. La casa dà le spalle alla strada di percorrenza su cui mantiene l’ingresso, aprendosi completamente sul fronte giardino. Dopo una prima zona filtro da cui si accede anche a garage e locali tecnici, si entra nel cuore dell’appartamento che ha al primo livello la zona “pubblica” in diretto contatto con il giardino e il patio affacciato sulla piscina a sfioro. La grande cucina ha una zona più tecnica destinata alla preparazione dei cibi maggiormente aperta su patio e living e una più intima per consumare i pasti accanto al grande camino in mattoni, sottolineata dai decori della pavimentazione in cemento e dal soffitto a cassettoni. Anche il living è diviso in più zone grazie alla disposizione degli arredi e la varietà dei cieli. La doppia altezza permette di abbracciare con uno sguardo l’intera volumetria dell’edificio apprezzandone le generose dimensioni originarie. Uno scenografico chandelier in ferro e vetro scende sul tavolo. Lo sfondo è una lunga parete su disegno in teak con contenitori chiusi e a giorno svelati dal movimento delle porte che permettono il passaggio allo studio con lunga scrivania su disegno che corre a livello delle finestre. Nell’area ribassata c’è invece la zona relax rivolta verso l’imponente camino in arenaria e la parete tv rivestita in terra cruda. Completano le funzioni del primo livello una lavanderia e un grande bagno rivestito in microcemento. La varietà di materiali e finiture della scala per accedere al livello superiore e la sua conformazione, ne fanno un oggetto prezioso e scenografico. Al secondo livello un grande spazio affacciato sul living ospita un giardino indoor che dialoga con quello esterno, mentre uno spazio dedicato al fitness può, a seconda delle necessità, acquistare più o meno privacy con la chiusura di un tendaggio colorato. Due camere completamente speculari con arredi su disegno e bagni coordinati condividono un piccolo balcone affacciato sul giardino. La camera padronale invece è un ampio spazio dotato di cabina armadio e un bagno completo di hammam, mentre un balcone d’angolo non solo guarda al giardino e alle colline circostanti, ma invade anche con una sorta di bow window al contrario la doppia altezza permettendo di guardare all’interno del primo livello. Questo consente al living di sommare a tutte le altre, anche un’insolita veduta trasversale del cielo. Gli spazi conservano alcune caratteristiche del loro passato industriale come l’involucro squadrato, le grandi aperture, la tipologia degli infissi, alcuni materiali come il cemento, ma l’intervento progettuale ha cercato una mediazione adeguandole alle esigenze e al mood che più si conviene ai nuovi destinatari. Tanti i materiali e le finiture utilizzate proprio per arricchire l’esperienza percettiva e tattile nel vivere gli spazi. Parquet, microcemento, ferro, rame, cotto, pietra, ceramica, accompagnano gli arredi in gran parte su disegno. Essere al centro della città, ma lasciarsela alle spalle immergendosi completamente in uno spazio che tra i tanti comfort ha anche quello di un dialogo continuo con l’esterno ricco di piante, colori, odori e riflessi sulla superficie d’acqua della piscina.

 

 

dove: Roma

dimensioni: mq 400

quando: in corso